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ESERCIZIO 1
Guardatevi.
Nient'altro al di fuori di voi: cosa vedete di voi stessi?
La pelle: un organo fenomenale. Sicuramente il più esteso di tutto il nostro corpo: ci protegge dall'esterno, ma ospita miliardi di funghi, batteri, virus, evolutisi con noi, il cosiddetto Microbioma cutaneo.
Traspira, la pelle, scambia continuamente con l'esterno; se pensate a cosa succede quando vi fate un graffio, sembra incredibile, le cellule riparano, ricuciono, sostituiscono e dopo un po' di tempo il graffio scompare.
Il tatto: un continuo scambio di informazioni con il cervello che parte dalla pelle.
Poi? Pensiamo di non sapere nulla. Andiamo avanti:
La visione, gli occhi: la luce entra, viene focalizzata sulla retina che manda gli impulsi al nervo ottico; anche qui, un dialogo continuo; come per le orecchie: l'udito.
Ma anche i 'primitivi' si potevano accorgere di altro: del respiro, del battito del cuore, del sangue che circola, del flusso del cibo e dell'acqua, dell'apparato scheletrico, della riproduzione.
Pian piano abbiamo studiato, osservato, ricostruito: il cuore, i polmoni, lo stomaco, l'intestino, il fegato, i reni....la storia dell'anatomia è antica.
Il corpo umano appare quindi costituito da diversi organi che lavorano all'unisono.
Ma osserviamo più in piccolo: la cellula, forse il migliore esempio del 'mattone' biologico che ci costituisce: qualsiasi essere vivente è formato da cellule (anche una sola), ma non ci sono esseri viventi che non abbiano cellule.
A guardarla bene, la cellula riassume tante funzioni di un intero organismo: la membrana cellulare, gli scambi di energia, la riproduzione.
Solo qualche secolo fa, con i primi rudimentali microscopi, abbiamo osservato la presenza delle cellule.
La conoscenza si è poi evoluta: i costituenti e le reazioni chimiche che avvengono in una cellula sono ora molto approfonditi; arriviamo quindi alle molecole.
In questo caso la nostra 'lente' deve essere più potente, ma, se pensiamo, ad esempio, al DNA, ci confrontiamo con una molecola enorme e complessa, oramai ben conosciuta.
Poi ancora più giù: gli atomi. Il nome, dal latino, significa 'indivisibile'. Ben presto ci siamo accorti che, invece, anche gli atomi sono costituiti da elementi più piccoli. Non potevamo cambiare il nome 'in corso d'opera', per cui le abbiamo chiamate 'particelle elementari'.
Particelle elementari: l'elettrone è forse la più famosa; ci sono poi particelle elementari più associabili all'energia che alla materia (il fotone, ad esempio).
Insomma, il cammino sembra finito: le particelle elementari formano e fanno funzionare gli atomi, gli atomi formano le molecole, che formano le cellule, che formano gli organi che costituiscono un essere umano.
le stesse particelle elementari costituiscono la base degli scambi di energia che avvengono in natura.
Tutto finito, tutto spiegato? No.
Pare qualcosa non torni.
Per questo si cerca una Teoria del Tutto: Stringhe, Brane, Superstringhe, Supergravità. Nomi affascinanti, invito a ricercare a riguardo.
Sembra tuttavia che, a questo livello di conoscenza, non siano sufficienti le poche dimensioni da noi sperimentate (3 dimensioni spaziali + 1 temporale), ma si debbano contemplare più dimensioni (addirittura 28 per alcune teorie).
RIASSUMIAMO:
Noi nasciamo, viviamo, impariamo, moriamo in 3 dimensioni con la quarta (il tempo) che ci sembra scorrere uniformemente durante la nostra esistenza.
Ma tutto ciò di cui siamo costituiti, tutte le interazioni che possiamo osservare, potrebbero basarsi su strutture che 'vivono' in molte altre dimensioni, inaccessibili e insperimentabili.
Rimane quindi tutto possibile, anche che quella che stiamo vivendo non sia la nostra unica 'esistenza'.
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